Storia

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Il Palazzo di Via Altinate é stato costruito verso la fine del 1400 dall’insigne famiglia Valdezocco, i cui componenti erano magistrati e tipografi. Da sottolineare che nella prima stanza a sinistra dell’androne é stato stampato il libro “Fiammetta” di Boccaccio.
La mancanza di disponibilità del Catasto Austriaco non ci ha permesso di seguire i vari avvicendamenti nel 1500,1600,1700.
Si sa comunque che la facciata verso Via Altinate era stata preziosamente affrescata dagli alunni della Scuola d’Arte Pietro Selvatico nei primi del 900. A testimonianza resta una stampa della facciata.

La maggior parte degli affreschi esterni si sono deteriorati a causa delle piogge, della tossicità dell’atmosfera e del lungo tempo trascorso. Rimangono invece ben conservati degli affreschi nell’appartamento del piano nobile: la rappresentazione di Adamo ed Eva ad incorniciare l’ingresso della stanza degli sposi ed i decori del soffitto a cassettoni nella camera da letto principale.

È attendibile il parere del professor Ceoldo di Vicenza, che il Palazzo sia anche appartenuto alla  famiglia patrizia veneziana Molin, data la presenza di una ruota di mulino sotto il portico.
Il Palazzo è stato acquistato verso la metà del 1800 dai fratelli  Angelo ed Antonio  Vasoin originari di Carrara San Giorgio. Essendo Angelo un religioso, fu costruita all’ultimo piano una chiesetta, oggi scomparsa, perché potesse assolvere gli esercizi religiosi nella sua abitazione.
I fratelli Luigi e Franco Vasoin De Prosperi hanno provveduto negli anni 70 ad un restauro radicale del Palazzo, resistito alla caduta delle bombe americane che nel febbraio del 1944 avevano danneggiato la vicina Chiesa degli Eremitani. Da allora la famiglia Vasoin De Prosperi abita nel palazzo.